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Grazie al generale consistente ed eccezionale sviluppo della Società dell'Informazione, si registra una sempre più crescente quanto non soddisfatta richiesta da parte delle aziende e altri Enti di profili professionali con competenze specifiche e abilità nel campo delle ICT (sia ad un livello di diploma e che di laurea) Le statistiche affermano che a livello Europeo vi è una carenza di circa 800.00 professionisti specializzati nel settore ICT, e questa figura è destinata a crescere fino a circa 2 mld in due anni. Il Problema è quindi ridefinire le metodologie di formazione e insegnamento allo scopo di soddisfare le richieste di industrie e aziende, e questo riguarda giovani con un buon livello di cultura generale, ma privi di competenze scientifiche.
In questo contesto intendiamo avviare un programma di formazione a livello avanzato per la mancanza di personale tecnico qualificato nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione che si integri pienamente con i principali programmi e iniziative europee, partendo da e-Europe, la cui priorità e' "fare dell'economia europea la più ampia e competitiva del mondo".
Inoltre, dobbiamo sottolineare che questa "mancanza di competenze" e' presente uniformemente in tutta Europa, e diventa problematica dove esiste una forte disoccupazione giovanile, come accade nell'Italia meridionale, e in particolare nelle zone limitrofe al Centro di Eccellenza.
Da un punto di vista concettuale, l'approccio ipotizzato si basa sulla definizione e l'implementazione di un modello di conoscenza generale che si adatta ad includere molte competenze e capacità, a decomporre la conoscenza in "moduli di base", a verificare il reale livello di apprendimento, sia per concetti teorici che per applicazioni e, infine, a progettare e ottimizzare un percorso formativo personalizzato.
I corsi adatti per l'apprendimento sono definiti in base al modello e ad un'analisi dinamica delle reali necessità del mercato.
La scelta di argomenti di base e di un meccanismo basato su crediti formativi consentiranno la valutazione dei corsi da un punto di vista quantitativo, a seconda dell'argomento, dei contenuti e delle specifiche competenze. Inoltre questo meccanismo sarà utilizzato per stimare il livello di preparazione dello studente prima di iniziare le attività di apprendimento. Per quanto riguarda le metodologie, (ad esempio lezioni in classe)quelle tradizionali saranno combinate con altre tecniche più innovative basate sulla simulazione e sulla sperimentazione (ad esempio: learning by doing), o sull'interazione docente-discente.
I contenuti formativi saranno definiti dinamicamente secondo l'evoluzione delle domande e delle risposte, in termini di apprendimento, dello studente. Ci sarà, infine, una certificazione ufficiale delle competenze acquisite. Questa iniziativa si inserisce perfettamente nel nuovo
sviluppo educativo, in particolare in IFTS, lo spazio europeo di Formazione e le linee guida per la Formazione, in ambito governativo e comunitario.
Chiaramente, la realizzazione completa e lo svolgimento, ai necessari livelli di scala, di una tale iniziativa estende gli scopi istituzionali e le possibilità operative del Centro, e
richiede un intervento, programmato e coordinato tra i livelli locali e centrali, all'interno del piano di azione del governo.
Di conseguenza, l'iniziativa di Formazione Avanzata porterà alla costituzione di una Scuola Speciale di Formazione nel campo delle tecnologie di Informazione e di Comunicazione che fornirà metodologie, contenuti, tecnologie, aspetti finanziari e logistici, in collaborazione con partners privati, come CARISAL.
E' bene sottolineare che questa iniziativa è ampiamente connessa ad una proposta della Commissione del MURST sulle tecnologie d'Informazione e di Comunicazione coordinata dal Responsabile Principale del progetto, e si articola tra le righe del suo intervento al Convegno Europeo sulle ICT tenuto nel Novembre del 2000.