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Piattaforme di dominio della Matematica

La piattaforma di Dominio per la Matematica, nel seguito denominata Math-IWT, fornisce una serie di funzionalità specifiche rispetto a quelle fornite dalla piattaforma di base IWT, tali da rendere l’ambiente complessivo adatto allo sviluppo di applicazioni e allo svolgimento di attività di ricerca e di insegnamento nel dominio della Matematica e delle Scienze.
Allo stato Math-IWT estende IWT con nuovi servizi che consentono la creazione, la gestione e la visualizzazione di risorse quali notebook di Mathematica™, problemi di ottimizzazione gestiti dai risolutori COIN ed XPRESS, funzioni della libreria NAG. Inoltre, Math-IWT consente di gestire in maniera semplice, da parte dell’utente, oggetti contenenti formule matematiche.

 

Piattaforma di Dominio per gli Esperimenti Scientifici Virtuali (ESV)

La Piattaforma di Dominio per gli Esperimenti Scientifici Virtuali (ESV) fornisce una serie di funzionalità per lo realizzazione e la fruizione di risorse contenenti simulazioni e rappresentazioni virtuali di esperimenti scientifici creati utilizzando motori di simulazione. Allo stato è possibile utilizzare Simulink™, Dymola™ e Mathematica™. La piattaforma di Dominio per gli ESV fornisce, oltre ai motori di simulazione, un linguaggio orientato agli oggetti (visuale grafico) che consente al docente di costruire attraverso icone l’ESV e una serie di visualizzatori di varia natura (testuale grafico 2D e 3D, questo ultimo in forma prototipale) per la “renderizzazione” in grafici e/o animazioni dei risultati della simulazione.

 

Sviluppi futuri

Dagli studi condotti per la predisposizione delle piattaforme di dominio è emerso che per rendere più efficaci tali piattaforme, devono essere forniti servizi generici di alto livello, quali ad esempio linguaggi che consentono di collegare logicamente (combinare) in modo visuale risorse rese disponibili da varie piattaforme di dominio per la creazione di nuove risorse e/o applicazioni (applicazioni di codominio) e il relativo motore di esecuzione. In effetti, la vision degli sviluppi futuri prevede un linguaggio general-purpose, ma con estensioni e specializzazioni sostanziali domain-specific. In particolare, sono stati predisposti degli studi di massima relativamente allo stato dell’arte e degli standard sui linguaggi di orchestrazione e coordinamento, i quali hanno permesso di identificare alcuni limitazioni che tali linguaggi presentano per la soluzione dei problemi su menzionati (troppo orientati alla gestione del processo e mancanza della gestione delle interazioni uomo-macchina) e hanno portato alla definizione delle caratteristiche generali del “linguaggio di template”. Inoltre, sono state definite le caratteristiche architetturali e tecnologiche del motore di orchestrazione dei template.